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La notte del 5 marzo 2016, si è svolta l’indagine paranormale al Castello Sannazzaro di Giarole.

Partecipano all’indagine: William Facchinetti Kerdudo, Eva Rebecchi, Carlo Bernacchi, Giuseppe Tripodi, Marco Luzzatto e Katia Curti.

Sono stati esplorati tutti gli ambienti non abitati del castello, compresa la Chiesa e i sotterranei.

Nel corso dell’indagine è stata condotta da Marco Luzzatto una seduta di metavisione (tecnica di transcomunicazione strumentale video, tramite la quale, mediante un apparecchio televisivo scollegato da antenna, è possibile ricevere volti e/o altre immagini).

La tecnica non ha, per il momento, alcuna spiegazione scientifica, ma in fase di studio abbiamo voluto provare se qualche volto attinente ad eventuali personaggi legati al castello sarebbe apparso…

Sono state ottenute quattro immagini interessanti, che però non è stato possibile collegare ad alcun personaggio vissuto al castello.

metavisione-sannazzaro

Durante una sessione di E.V.P. (Electronic Voice Phenomena è un presunto fenomeno paranormale che riguarda la manifestazione di voci di origine apparentemente non umana in registrazioni tramite strumentazione elettronica) presso la stanza da ballo, Marco Luzzatto ha riferito di sentire insistentemente un nome e una data: Federico – 1780. In seguito ha chiesto al conte se il nome Federico avesse qualche attinenza col castello.

Il conte ha confermato che nel 1780 Federico Sannazzaro fece restaurare il salone d’estateFederico Sannazzaro è inoltre raffigurato in uno dei quadri del castello (il bimbo vestito di rosso, sulla sinistra)

quadro

Nella torre, alle ore 24,00 circa, William e Giuseppe effettuavano un tentativo di interazione per mezzo del rilevatore di campi elettromagnetici/temperatura/vibrazioni.

Per tutto il tempo della sperimentazione il termometro ha rilevato valori decisamente anomali, in quanto la temperatura variava continuamente dai 6 gradi iniziali fino ad arrivare a valori altissimi.

geofono

L’apparecchio in questione è stato utilizzato anche poco tempo prima e subito dopo questa interazione, senza mostrare alcun segno di malfunzionamento.

Alla domanda: “sei un bambino?” il rilevatore di vibrazioni ha suonato. Nello stesso tempo Giuseppe ha udito un fischio provenire dal piano sottostante (naturalmente nella torre non c’era nessun altro).

In seguito, dal racconto del conte Sannazzaro, abbiamo appreso che un bambino dipinse un quadro presente nel castello, ma di lui, nel tempo, si sono perse le tracce… forse è deceduto in giovane età?

bimbo

L’intero gruppo, dopo il racconto di William e Giuseppe, si è recato sulla torre, effettuando una sessione di E.V.P. La registrazione, successivamente sottoposta ad analisi, ha evidenziato una voce “extra” (vedi analisi di Gian Paolo Stoppa, allegata). La voce è di difficile decodificazione, forse pronunciata in una lingua straniera, per questo motivo abbiamo preferito non rendere nota la nostra interpretazione.

Durante l’intera nottata sono state posizionate due “fototrappole” (la fototrappola è un dispositivo che consente il monitoraggio di qualsiasi zona si desideri controllare, scattando foto o girando video ogni volta che viene rilevato un movimento nella zona interessata) e due registratori digitali, rispettivamente nella torre e nella Chiesa. Il materiale raccolto non ha evidenziato nessuna anomalia presso la torre, mentre la registrazione effettuata nella Chiesa riporta ripetuti ed insistenti colpi.

Nelle foto e nei video non sono emersi dati rilevanti ai fini dell’indagine.

Viste le anomalie riscontrate presso la torre e la Chiesa, riteniamo che i fenomeni rilevati meritino un ulteriore approfondimento.