INDAGINE AL CASTELLO DI NOVARA 

 

La notte del 27 maggio 2017 si è svolta l’indagine paranormale al castello di Novara, dalle ore 21,00 alle ore 01,45.

Hanno partecipato all’indagine: William Facchinetti Kerdudo, Eva Rebecchi, Giuseppe Tripodi, Carlo Bernacchi e, come collaboratore esterno, Riccardo Cislaghi (sensitivo).

Sono stati esplorati i seguenti ambienti: sotterranei, salone piano terra, locali ex carceri.

Strumenti utilizzati: reflex modificata per IR e UV, compatta modificata per IR e UV, illuminatori IR e UV, telecamera IR, registratori digitali, rilevatore di campi elettromagnetici, temperatura e vibrazioni, rilevatore multifunzioni autocostruito Siriam (campi magnetici, elettromagnetici, vibrazioni, movimento, temperatura, umidità, altimetro, barometro ed ultrasuoni), n. 5 hunting camera (fototrappole).

Durante l’indagine sono state effettuate diverse sessioni EVP (Electronic Voice Phenomena è un presunto fenomeno paranormale che riguarda la manifestazione di voci di origine apparentemente non umana in registrazioni tramite strumentazione elettronica). Nelle sessioni EVP svolte nei sotterranei, l’interazione ottenuta tramite il rilevatore di vibrazioni ha evidenziato la presenza di una donna, vissuta nel castello e morta nello stesso, di morte violenta. Durante questa interazione, dopo la nostra richiesta di provocare dei rumori all’interno della stanza, si è verificato un rumore metallico, udito da tutti i presenti, proveniente da pochi metri di distanza dal locale. Inoltre si è verificato un abbassamento della temperatura di circa due gradi in un tempo di una ventina di minuti. Nella stessa stanza Riccardo, sensitivo, ha percepito nettamente una presenza al proprio fianco.

Nel corso dell’indagine è stata condotta una sessione di metavisione (tecnica di transcomunicazione strumentale video, tramite la quale, mediante un apparecchio televisivo scollegato da antenna, è possibile ricevere volti e/o altre immagini). La tecnica non ha, per il momento, alcuna spiegazione scientifica, ma in fase di studio abbiamo voluto provare se qualche volto attinente ad eventuali personaggi legati al castello sarebbe apparso… Sono state ottenute due immagini di donna, che parrebbero confermare l’interazione avuta nel corso dell’indagine.

Le scout-cam o fototrappole, sono particolari macchine fotografiche che si attivano in presenza di corpi in movimento. Posizionate in ambienti privi di persone, se recepiscono un movimento, scattano immagini o registrano filmati, sia in condizioni di luce diurna che al buio, grazie ad illuminatori ad infrarossi. Le scout, posizionate in diverse stanze del castello durante tutta la notte, non hanno scattato o prodotto risultati degni di nota.

Il registratore digitale posto nel locale del primo piano, ha rilevato diversi rumori metallici, durante la notte e quindi in assenza di persone all’interno del castello, che parrebbero corrispondere al rumore provocato dalla chiusura di pesanti portoni.