INDAGINE AL CASTELLO DI PIEA (AT)

 

La notte del 13 maggio 2017 si è svolta l’indagine paranormale al castello di Piea (AT), dalle ore 21,00 alle ore 02,00.

Hanno partecipato all’indagine: William Facchinetti Kerdudo, Eva Rebecchi, Giuseppe Tripodi e, come collaboratrice esterna, Luisa Turri (scrittura automatica).

Sono stati esplorati i seguenti ambienti: stanza azzurra, stanza blu, corridoio col balcone, ultimo piano, stanza orientale, cantina e sotterranei.

Strumenti utilizzati: reflex modificata per IR e UV, compatta modificata per IR e UV, illuminatori IR e UV, telecamera IR, registratori digitali, rilevatore di campi elettromagnetici, temperatura e vibrazioni, rilevatore multifunzioni autocostruito Siriam (campi magnetici, elettromagnetici, vibrazioni, movimento, temperatura, umidità, altimetro, barometro ed ultrasuoni), n. 5 hunting camera (fototrappole).

Il proprietario del castello, anni fa, scattando una foto, ha notato la sagoma di una bambina al balcone quando nel castello non c’era nessuno.

Durante l’indagine sono state effettuate diverse sessioni EVP ((Electronic Voice Phenomena è un presunto fenomeno paranormale che riguarda la manifestazioni di voci di origine apparentemente non umana in registrazioni tramite strumentazione elettronica). Nelle sessioni EVP svolte nel corridoio adiacente il balcone, dove è stata scattata la foto dal proprietario del castello e nello scantinato, l’interazione ottenuta tramite il rilevatore di vibrazioni ha evidenziato più volte la presenza di una bambina, che asserisce essere la figlia di Orsola e di essere morta (non vissuta) nel castello. Durante una di queste interazioni, dopo la nostra richiesta di provocare dei rumori all’interno della stanza, si sono verificati due forti colpi al piano superiore del castello, disabitato, uditi da tutti i presenti.

Nel corso dell’indagine è stata condotta una seduta di metavisione (tecnica di transcomunicazione strumentale video, tramite la quale, mediante un apparecchio televisivo scollegato da antenna, è possibile ricevere volti e/o altre immagini). La tecnica non ha, per il momento, alcuna spiegazione scientifica, ma in fase di studio abbiamo voluto provare se qualche volto attinente ad eventuali personaggi legati al castello sarebbe apparso… Sono state ottenute due immagini: un uomo con barba, d’altri tempi ed un volto femminile… forse Orsola, l’ultima discendente dei Roero, morta di parto insieme alla figlia, a soli 24 anni? Difficile dirlo, a distanza di secoli…

Orsola infatti pare sia morta nel 1793 e purtroppo non esistono quadri che la ritraggono, se non un antico disegno, ritrovato anni fa nel castello, in circostanze misteriose…

Sebbene nessuno dei presenti lo abbia percepito, durante il tentativo d’interazione all’interno della stanza azzurra, i valori di temperatura ed umidità rilevati dall’apparecchio Siriam, hanno subito delle considerevoli variazioni: Orario anomalie: dalle 23.27 alle 23.43 – variazione umidità: dal 36% al 148% – variazione temperatura: da 20°C a 10°C. Si è quindi supposto un malfunzionamento dello strumento di rilevazione ambientale, ma a seguito di quel range temporale, i valori si sono stabilizzati ed i dati estratti durante tutta la notte, sono conformi e privi di variazioni. Questa anomalia risulta quindi inspiegabile.

Ora 23:27:27 Temperatura 20 10 differenza 10 Umidità 36% 146% Differenza -110%
Ora 23:42:51 Temperatura 20 10 differenza 10 Umidità 36% 146% Differenza -110%

Le scout-cam o fototrappole, sono particolari macchine fotografiche che si attivano in presenza di corpi in movimento. Posizionate in ambienti privi di persone, se recepiscono un movimento, scattano immagini o registrano filmati, sia in condizioni di luce diurna che al buio, grazie ad illuminatori ad infrarossi. Le scout, posizionate in diverse stanze del castello durante tutta la notte, non hanno scattato o prodotto risultati degni di nota. L’unico dato che merita di essere citato, è avvenuto nella stanza del balcone. In loco, sono state disposte due scout: una puntata in direzione della finestra/balcone, l’altra in senso opposto verso la porta. Entrambi gli strumenti, durante la mattina seguente all’indagine e prima che il team andasse a recuperarli, hanno scattato una fotografia. Da un’attenta analisi delle fotografie stesse, non risulta nessuna persona o animale di passaggio che abbia fatto azionare i sensori di entrambe le macchine. Il risultato ottenuto quindi, sebbene privo di riscontri nelle immagini realizzate, è da considerarsi anomalo.

Durante la scrittura automatica effettuata dalla collaboratrice Luisa Turri è stata evidenziata una difficoltà di comunicazione da parte di una donna presente nel luogo, unitamente ad una bambina.

Visto l’esito dell’indagine, è nostra intenzione tornare al Castello di Piea per approfondire ulteriormente i fenomeni verificatisi.